lunedì 23 maggio 2016

L'era dei micro momenti, come cambia il marketing digitale ?

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La diffusione dei dispositivi mobile ha modificato in profondità le modalità di approccio alle attività della vita quotidiana. La ricerca di informazioni, l’acquisto di prodotti, l’esperienza di marca: lo smartphone frammenta la giornata e segna il flusso della customer experience.
Google, riconosciuto il valore di questi istanti vissuti in connessione (ovunque ci troviamo), li ha rinominati Micro Moments. Per le aziende, identificare e influenzare questi micro momenti è il punto di partenza necessario per costruire una strategia di digital marketing vincente.
Ricordate il Mobilegeddon? Le recenti modifiche apportate da Google all'algoritmo del motore di ricerca e al servizio AdWords hanno provocato il panico tra le aziende. Chi credeva di essere al riparo si è improvvisamente scoperto vulnerabile, con conseguenze evidenti nel ranking delle pagine dei risultati di ricerca su Google.
Gli aggiornamenti (con il nuovo algoritmo mobile-friendly) sono conseguenza diretta del mobile mind shift, e servono ad adattare gli strumenti di Google all'impatto dello smartphone sul modo in cui i clienti prendono decisioni di acquisto. Il nuovo approccio rende necessario, anche per i brand, pensare in termini di micro momenti, opportunità per connettersi con i clienti quando questi sono online.
I Micro Moments, come sono stati definiti da Google (che su di essi ha plasmato la nuova identità di Google Now), si realizzano in una successione di “Io voglio”:
Io voglio sapere
Io voglio andare
Io voglio fare
Io voglio comprare
Quella che un tempo conoscevamo come sessione giornaliera è stata sostituita da una successione (senza ordine prestabilito) di interazioni frammentarie, che durano brevi istanti. Ogni essere umano vive centinaia di questi momenti ogni giorno: per il business questo significa una rivoluzione nell'accesso alle informazioni, nella scelta tra alternative di prodotto e nella definizione di loyalty ed engagement.
Per comprendere la portata di questo mutamento sociale, bastano una considerazione e alcune statistiche.
Considerazione
Quando hai bisogno di trovare una soluzione veloce a un problema improvviso o approfondire un dato argomento, la prima cosa che fai è prendere lo smartphone.
Un puro istinto, soprattutto per le generazioni più giovani. Nella Age of Customer, non andiamo semplicemente online, viviamo online.
Statistiche
Per meglio mostrare il valore economico dei micro momenti per tutti i settori industriali (retail & consumer goods in primis), Google ha raccolto alcuni insight davvero illuminanti:
  • Il 91% degli utenti considera lo smartphone come fonte primaria di idee e spunti pronti all’uso;
  • L’82% degli utenti, quando si trova in un negozio, utilizza lo smartphone per decidere cosa comprare e cercare informazioni sui prodotti;
  • Il 62% degli utenti è propenso a risolvere un problema improvviso utilizzando lo smartphone;
  • Il 69% dei clienti online considera qualità, tempismo e rilevanza del messaggio dell’azienda come elemento cruciale della percezione di un brand.
Le infinite sessioni di ricerca davanti allo schermo del computer sono state sostituite da una infinità di brevi sessioni sui dispositivi mobile.
La sfida, per il tuo business, è allora essere visibile (e raggiungibile) ogni volta che i clienti si affidano allo smartphone nel corso di questi micro momenti. Il campo di battaglia è più affollato che mai e, per avere la meglio sui concorrenti, dovrai partire da un ripensamento del concetto di customer journey.
Interazioni frammentarie producono il moltiplicarsi dei punti di contatto su tutti i canali di comunicazione aziendale. Non tenerne conto nella definizione della tua strategia di digital marketing sarebbe un grave errore. Quando la customer experience si trasforma in mobile customer experience, l’idea stessa di customer journey lineare si dissolve per sempre.
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Dopo la definizione di ‘Zero Moment of Truth’ - il momento esatto in cui il cliente inizia il suo viaggio di ricerca – Google compie un passo deciso verso una ulteriore frammentazione della nostra vita, in quanto esseri umani e clienti.
La mappa mostra istanti diversi con diverse intenzioni. Ogni momento rappresenta un’opportunità unica per creare engagement e guidare le decisioni dei clienti.
Brian Solis è stato uno dei primi a parlare delle conseguenze dei micro momenti, in un'articolo pubblicato su Forbes, definendoli una rivoluzione sia per i clienti sia per i brand:
La situazione è semplice; in questi micro momenti o sei presente o sei assente, o coinvolgente o distaccato, o utile o inutile. I clienti si aspettano risposte precise, in tempo reale, adatte al dispositivo e al canale che stanno utilizzando.
Questo è il campo di battaglia che dovrai controllare per assicurarti un posto di rilievo nella mente dei clienti. L’attenzione è un fattore sempre più scarso; il flusso costante di comunicazioni rende sempre più difficile differenziarsi dai competitor.
In queste condizioni, acquisire nuovi clienti e incentivare la loyalty di quelli già esistenti potrebbe diventare un miraggio. I micro momenti rappresentano la nuova frontiera del mobile marketing in real-time. Cosa puoi fare per essere sicuro che il tuo brand sia sempre presente quando i clienti hanno bisogno?
Mappa il Customer Journey
Traccia tutti i passaggi che i clienti attraversano quando entrano in contatto con il tuo brand o i tuoi prodotti, a partire proprio dal Zero Moment of Truth.
Seleziona i Micro Momenti
Utilizza la mappa per selezionare i micro momenti importanti per il tuo business, quelli in cui le persone cercano informazioni o fanno acquisti.
Identifica Bisogni e Desideri
Per ogni micro momento, scopri quali sono le necessità, i desideri e i sogni che guidano il comportamento delle persone, dal loro punto di vista.
Usa i Dati Per Migliorare 
L’era dei Big Data ha senso solo se utilizzi le informazioni raccolte – grazie alla tecnologia mobile – per capire cosa cambiare e come migliorare l’esperienza.
Unisci Contesto e Contenuto
Fai leva sui dispositivi mobile per offrire ai tuoi clienti il contenuto giusto al momento giusto. Le esperienze personalizzate sono la chiave per attrarre clienti che rifiutano la massificazione.
Supera Sempre Le Aspettative
Ricerca modi sempre nuovi e originali per superare le aspettative dei tuoi clienti. “Qualsiasi cosa tu faccia, falla così bene che le persone vorranno tornare da te”, parola di Walt Disney.
Ottimizza il Customer Journey
Identifica gli indicatori di performance più adatti al tuo brand e misura i risultati in fieri. Non c’è altro modo per capire se l’esperienza che pensi di offrire equivale all’esperienza che offri effettivamente.

Se il futuro della nostra società somiglia davvero al quadro dipinto da Google (e non abbiamo motivi per dubitarne), il destino del tuo business parte dalla capacità di identificare questi micro momenti essenziali per il digital customer experience.

I micro momenti avvengono in ogni istante, lungo tutto il percorso decisionale. E stanno diventando il nuovo campo di battaglia per i brand – in palio ci sono i cuori, le menti e i dollari dei clienti.” (Google)

martedì 10 maggio 2016

Le 10 novità per il digital marketing del 2016 !


 Gli ultimi giorni dell’anno sono un momento di riflessione e di programmazione. Dal punto di vista del digital marketing, il 2015 ci ha dato tre cose, principalmente:
  • Google ha cambiato il modo di fare la SEO privilegiando la qualità del contenuto.
  • video sono una forma di comunicazione primaria, che durino pochi secondi, o pubblicati a puntate.
  • La visibilità nei social network è una guerra a suon di ADS.
Come potete immaginare, il panorama fin qui descritto non tramonterà il 31 dicembre, ma piuttosto si rafforzerà nel corso del 2016. Il vento fin qui non cambia molto la sua direzione, ma qualcosa di nuovo potrebbe sconvolgerci i capelli, come un uragano e dovrete puntare i piedi con forza se non volete farvi travolgere. Ecco 10previsioni per il 2016.

1. L’anno degli influencer

Sono tutti piuttosto d’accordo. Gli studi che sono stati condotti indicano come il word of mouth e le raccomandazioni, nel 2015, hanno generato un aumento delle vendite doppio rispetto alla pubblicità. Nel corso del 2016 le aziende non potranno più ignorare l’influenza che blogger, instagrammers, youtuber, tweetstar e celebrità hanno sulle decisioni dei singoli consumatori. Risulterà, sempre più indispensabile avvalersi di una piattaforma affidabile che permetta di individuare i gruppi di influencer come TapInfluence, Traakr o Ninja Outreach, solo per citarne alcuni. Chi sono i vostri maggiori influencer e come costruire con essi un rapporto di fiducia sarà fondamentale nelle prossime strategie di digital marketing.

2. Big data e marketing predittivo

Nel 2016 sarà sempre più importante colmare il gap che separa i bisogni dei clienti con l’offerta dell’azienda, combinando l’uso di informazioni raccolte attraverso gli strumenti di analisi e la creazione di contenuti personalizzati. Il risultato aiuterà i marketers ad anticipare i bisogni degli utenti e targettizzare con maggior efficacia le proprie campagne ads e di email marketing.

3. Ancora storytelling

Nessuna novità rispetto il 2015, ma è giusto ricordare quanto sarà importante per il 2016 raccontare storie di qualità che coinvolgano il pubblico e lo fidelizzino al brand. La costruzione di relazioni e l’utilizzo combinato dei social e degli influencer porteranno risultati certi in termini di ROI. Non per tutti sarà così facile, ma è una sfida che conviene intraprendere.

4. Strategie SEO sempre più sofisticate

Gli ultimi aggiornamenti di Google hanno determinato un cambio di passo dei SEO specialist. Oggi non è più possibile utilizzare tecniche apparentemente semplici come il keyword stuffing o il guest post per aumentare il numero di back link. L’obiettivo di Google è generare il miglior risultato possibile nella ricerca, soprattutto in termini di qualità del contenuto/risposta. Questo significa utilizzare le parole chiave in modo efficace per sfruttare completamente la ricerca semantica utilizzando variazioni e sinonimi di parole che sono direttamente collegati con l’oggetto dei contenuti. Per la costruzione di contenuti che generino un reale valore negli utenti, potrebbero tornarvi utili degli strumenti come schema.org, Yandex Checker, AlchemyAPI, Schema Creator.

5. Il potere del video

Consolidato il proprio potere persuasivo e di engagement, il video e le gif animate, saranno i protagonisti della comunicazione nel 2016. Le possibilità sono infinite e non servono più costose apparecchiature, basta uno smartphone. Inoltre l’avvento del live streaming ha introdotto un tipo di linguaggio che ha molto appeal soprattutto tra i teenager.

6. Aumento degli investimenti per la social ads

Nel corso del 2015 è stata avvertita una leggera flessione nei risultati di social media reach. Nonostante il numero di follower della propria pagina Facebook o Twitter, il pubblico veramente coinvolto si è abbassato. Questo trend è destinato ad accentuarsi nel 2016. I motivi sono essenzialmente due: lo spazio di visibilità si riduce, nel momento in cui sono molti i post che si accumulano uno su l’altro. Il secondo motivo è di tipo “cospirativo”. Ottenere dei cattivi risultati di visibilità e coinvolgimento ci spinge più facilmente a investire in campagne a pagamento. Anche Facebook ha degli obiettivi di guadagno. L’era dei social salva budget è probabilmente finita? Di fatto, iniziare un’attività di social media marketing senza considerare un budget da destinarvi non porta molto lontani.

7. Annunci cross-platform

Ciò significa che sarà possibile pubblicare lo stesso annuncio attraverso Instagram, Facebook, Google Adwords nello stesso momento. Nel 2015 ha iniziato Facebook che ha permesso la pubblicazione degli annunci anche su Instagram, sua controllata. Sarebbe estremamente vantaggioso sia per gli inserzionisti che per le reti. Le aziende che attiveranno campagne a pagamento saranno in grado di ottenere una maggiore portata per il loro annuncio senza dover impostare manualmente decine di diverse campagne con reti diverse. Le piattaforme di social media, invece, vedranno arrivare più investimenti in pubblicità. Vincono tutti.

8. IOT ovvero Internet of things

Ne parlano già da un po’. Il 2016 dovrebbe essere l’anno giusto per una maggior adozione di dispositivi collegati in rete e non parlo solo di smartwatch.

9. L’anno delle app

Il 2016 sarà determinante per le applicazioni mobile, sempre più orientate a garantire un’esperienza unica e personalizzata. Molte aziende hanno già spostato parte dei prossimi investimenti nella realizzazione di applicazioni che vadano a colpire singoli target, garantendo una maggior flessibilità nell’offerta di prodotti, rivolti ad un proprio pubblico di riferimento. La pubblicità si giocherà probabilmente qui e nei video, oltre che nei social.

10. LinkedIN al top

personalmente penso che LinkedIN sia cresciuto nell’ultimo anno, da strumento per il reclutamento e il personal branding, a vero canale di comunicazione tra professionisti con i quali è possibile costruire relazioni. L’attivazione degli istant article su Facebook ha mutato la fruizione dell’informazione da mobile e in questo scenario Pulse di LinkedIN potrebbe giocare un ruolo da protagonista, soprattutto per un certo tipo di informazione. Staremo a vedere.